Pasta al limone, ribattezzata Pasta dello studente fuori sede

pasta al limone

E’ passato da poco San Valentino. Le altre ragazze hanno ricevuto dediche allegate a foto di Istagram, fiori, scatole di cioccolatini.
Io invece no.

Il mio dolce lui, da bravo calabrese qual’è, si fa spedire pacchi degni di Provenzano in reclusione pieni zeppi di cibarie della sua patria. Quindi questo San Valentino mi ha regalato… i suoi limoni.
Si, si, dei limoni… E buoni! Non so se li sopravvaluto, ma come molti qui in Umbria non sono abituata a mangiare agrumi non trattati, o almeno trattati in una maniera diversa da quella della GDO (grande distribuzione organizzata).
Appena ho sentito che profumavano, invece di essere totalmente sterili, mi sono subito gasata all’idea di poterli usare in cucina.

Diciamolo pure, dal punto di vista nutrizionale il limone è un tantinello scarso. Ha poche vitamine e minerali rispetto ad altri agrumi più o meno della stessa dimensione.  Ha un po’ di Vitamina C ma essendo termolabile si degrada in cottura, quindi non la assumiamo, a meno di non mangiarlo crudo (provateci mi raccomando! ).

Ha però una cosa positivissima: il profumo. Magari non avrà nutrienti particolari, ma grazie a tante belle molecole dal nome simpatico tipo Limonene, Terpinene, Geraniolo ( si, sta anche nel Geranio del vostro balcone) ci dà quella piccola sensazione di piacere che proviamo quando odoriamo un buon cibo. E’ quindi un frutto assolutamente frivolo e godereccio. Per questo è adorabile !!!

Non volevo fare il solito dolce. Amo la pasticceria ma diciamo che non si può sempre stare a spizzicare zuccheri semplici.
Una cosa che invece si deve mangiare tutti i giorni sono i carboidrati complessi contenuti nel pane, nel riso e soprattutto nella Signora pasta! E allora, visto che sono una studentessa universitaria ho deciso di dedicare proprio un primo agli studenti fuori sede; quelli sempre in crisi, con solo un limone, spezie mai usate, pane raffermo e un po’di pasta, nella dispensa (al mio ragazzo, che ama cucinarli ed ha una pagina anche lui, non piacerà questa concorrenza sleale… meglio linkarlo… I menù di Mamma Mimmo sono più belli dei miei hahahaha ).
Come ho già detto gli ingredienti sono pochissimi e la ricetta è superveloce. Tutto per i miei colleghi!

Pasta al limone e zenzero 

Ingredienti per 3 persone:

  • 300 g pasta lunga (le linguine sono perfette. Io per disponibilità ho usato gli spaghettini numero 3 ma hanno una cottura troppo veloce e rischiano facilmente di attaccarsi).
  • 1 limone grande con scorza spessa ( si capisce che ce l’ha perché è un po’ bitorzoluto)
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 1 bustina di zafferano “low cost” del supermercato (giusto per dare colore)
  • Pane raffermo grattugiato (o pan grattato)
  • sale
  • olio EVO ( extravergine di oliva)
  • 1 spicchio d’aglio
  • (pepe)

Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Una volta che ha raggiunto il bollore salatela e calate le linguine. Mescolate subito in modo che non si attacchino.

In una padella mettete a rosolare l’aglio intero con dell’olio (si consiglia un cucchiaio d’olio a persona ma come indicazione nutrizionale la trovo piuttosto impraticabile se non durante una dieta deprimente. La pasta verrebbe sicuramente collosa. Certo, non esagerate altrimenti si raggiunge l’effetto opposto: unto).
Appena ha assunto un colore dorato scuro rimuovete l’aglio e buttatelo.

Togliete la padella dal fuoco  e grattugiatevi dentro la scorza di limone (date una mescolata alle linguine anche). Sfrigolerà. Aggiungete lo zenzero e un pizzico di sale.
Spremete il limone e mettete un attimo da parte il succo ottenuto.

Appena la pasta è cotta, molto al dente, scolatela grossolanamente e conservate un po’ di acqua di cottura.
Versate la pasta nell’olio con la scorza di limone e saltatela sul fuoco assieme al  succo, l’acqua di cottura ( poca poca) che avete conservato e lo zafferano. Aggiungete poi pan grattato a piacere e date un’ultimissima saltata.

Impiattate e guarnite con un pochino di pepe. Sentite il profumo ?

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