Si dice ArancinA !? Storia e non risoluzione di una diatriba culinaria.

Capita che, nei Venerdì di Settembre, il cambiamento climatico faccia venire una inarrestabile voglia di roba fritta. Capita anche che ci si ritrovi con amici siciliani tremendamente vogliosi di dimostrare la loro bravura in cucina . Come soddisfare però 15 persone, la loro voglia di fritto e la loro non voglia di ripulire i piatti ( le pentole rimangono agli chef ….)? Ma ovviamente con lo street food! E qual’è uno dei più famosi street food in tutta la Sicilia? Avete indovinato? Si … l’arancina di riso… o l’arancino ?

Eggià, perché visto che non potevo pormi il problema di cucinarli gli arancini (o le arancine) ho cominciato a pormi un problema più intellettuale. Qual’è la differenza tra arancini e arancine? Sono la stessa cosa? Si dice in tutti e due i modi? E ci sono differenze tra i ripieni degli uni e delle altre? In quali zone si chiamano in un modo e in quali in un altro?

Fortunatamente, durante la serata, il vino e la compagnia mi hanno impedito di ragionare troppo sulla questione, ma stamattina, annoiatissima (e pure con un certo cerchio alla testa :D) mi sono messa a curiosare su internet e ho constatato piacevolmente di non essere l’unica psicolabile in grado di creare una questione meridionale sul problema socioantropologico dell’arancinA/O.

Scrivendo semplicemente nella barra di google “Arancina o arancino” mi sono immediatamente imbattuta in niente po’ po’ di meno che l’Accademia della Crusca (non quella alimentare … hahaha come sono simpatica). Più precisamente ho trovato l’interessante opinione di Giovanni Ruffino, docente di Linguistica italiana e per l’appunto corrispondente dell’Accademia della Crusca (Rosa Russo parla di Giovanni Ruffino: “Arancina o Arancino: ecco come si dice.”). In breve, secondo il linguista si dice ArancinO nelle zone della “Sicilia orientale, Messinese e Catanese” mentre invece si parla di ArancinA attorno a Palermo e nella Sicilia Occidentale dove questo street food mantiene la forma rotonda e non a pera dell’area est. Ha quindi senso pensare che si dica ARANCINA perché ha appunto la forma di un’arancia, che è, se mi ricordo bene l’italiano, femminile.

Questa teoria me l’aveva già esposta con grande orgoglio il mio amico Francesco che le arancine le ha preparate ieri sera e che probabilmente la questione se l’è già sentita sollevare 10000 volte.

Continuando la mia ricerca però mi sono imbattuta anche nell’onnipresente ( ma non sempre onnisciente)  Wikipedia (Arancino). E qui già le cose cominciano a complicarsi visto che sono venuta a sapere che nel PAT (elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani, documento ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ) non si parla di ArancinA , ma la pallina di riso ripiena e fritta è registrata ufficialmente come ArancinO!

Sicilia Est 1. Sicilia Ovest 1. Parità. E sono ancora solo ai primi due risultati….

Curiosando ancora un po’ mi sono imbattuta anche nel dizionario Treccani. Quale modo migliore di cancellare un dubbio linguistico se non guardando nel vocabolario? A comparire non è la voce ArancinA ma “Arancino” definito, con un ubrobrioso paragone, “Specialità della cucina siciliana consistente in una specie di supplì di riso a forma di arancia in cui il riso rimane bianco e il condimento (rigaglie di pollo e sugo) è concentrato nel mezzo.” A parte il brivido causato dall’introduzione della nuova variabile Supplì (non ce la posso fare a paragonare 3 termini invece che 2 !) ho dovuto aggiungere un nuovo punto alla squadra AranacinO.

Potete immaginare in che stato febbrile mi trovassi a questo punto. Ho allora cercato aiuto nell’immenso (più o meno) sapere dei blog più noti e delle riviste di cucina. Prima di trovare la ricetta di uno chef mi sono imbattuta in quella piaga della Parodi (che è estremamente utile a noi ragazzette in cucina ma non deve essere definita chef). Lei le chiama arancinE.

Continuando la lista:

– Il cucchiaio d’argento: AarancinI
– Chef Carmelo Chiaramonte ( e autori): ArancinI
– Chef Fregoli (che riporta anche lui il problema del nome): ArancinE
– Chef Pino Cuttaia: Arancine
– Chef carlo Cracco: Arancini
– La cucina Italiana: Arancini
– Giallo Zafferano: Arancini…….

Non potendo stare anni e anni a farmi risucchiare dal web mi sono dovuta rassegnare a trarre le mie conclusioni.

L’unica soluzione al dilemma è dare pane al pane e vino al vino e ammettere che, nonostante il prodotto alimentare sia simile, le ArancinE sono delle palle di riso (con ripieno vario) a forma appunto di arancia che si preparano a Palermo e nella zona Ovest della Sicilia.
Gli ArancinI invece sono degli agglomerati sempre di riso, ripieni, ma a forma conica. C’è quindi una differenza di FORMA e di PROVENIENZA delle materie prime con cui dovrebbero essere preparati, soprattutto se si tiene molto alla questione del chilometro 0 e della tradizionalità. In senso strettissimo sono quindi due cose diverse che per comodità sono state riunite nella stessa categoria culinaria, cioè quella degli Arancini. Infatti nel Nord Italia vengono chiamati così anche i Supplì, che tanto mi avevano messo in crisi a metà ricerca.
In conclusione, forse la questione terminologica non potrà essere conclusa mai, ma potrebbe diventare una bella scusa per andare a testare dal vivo tutti gli stili di preparazione di questo street food ormai tanto famoso proprio lì, nell’assolata Sicilia, che di curiosità e bellezze ne ha tante da offrire, non solo linguistiche.

Ps: alla faccia del dilemma, io tifo per le Arancine e noi ieri sera ce le siamo mangiate a carrettate ! arancinE

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