Io non sono un Pandoro: tentativo numero 1 fallito.

La vedete la foto sopra ? Ecco… sembra un Pandoro giusto ?
Mi duole dirlo ma no, non lo è. Che tristezza infinita …

Il periodo Natalizio mi mette tutti gli anni una febbrile voglia di impastare e anche quest’anno non sono stata da meno. La situazione è stata peggiorata da una tesi che ho dovuto fare per l’università riguardante la produzione industriale di dolci da ricorrenza. Speravo questa volta, venuta a conoscenza di tutti ( o quasi…) i segreti delle grandi marche, di ottenere un risultato che non somigliasse ad una torta e invece no: qualcosa è andato storto.

Presa dal desiderio di panificare ho cercato quella che sembrasse la ricetta più combaciante con i miei studi “scientifici” e ho scelto quella superlinkata di Uncondominioincucina. Ho comprato lo stampo apposito al mercato (e ci ho pensato 2 settimane prima di decidermi) e visto che da disciplinare di produzione il Pandoro deve assolutamente essere fatto con pasta acida (quindi lievito madre) mi sono messa pure ad aspettare giorni prima che il tanto agognato criscito nascesse, crescesse e diventasse maturo. Venti giorni sono lunghi ma… Pronto il lievito via!!! Ho impastato seguendo tutti ma proprio tutti i passaggi per filo e per segno, ma c’è stato qualche elemento che mi è sfuggito, non lo so. Dove ho sbagliato ????
Per 3 giorni mi sono fatta un cuore grande così perché l’impasto cresceva, era giallo, era morbido, aveva le bollicine grandi e piccole…
La notte del secondo giorno mi sono pure svegliata alle 5 per assicurarmi che lievitasse tutto !!! (lo so che non sto bene).
Poi ho cotto… e niente. Le mie speranze sono svanite. S’è indurito, nonostante l’abbia lasciato nello stampo a raffreddare come da indicazioni.

Le cose sono 3. O non doveva raffreddare, o il mio forno casalingo ha colpito ancora, o ho sbagliato qualcosa nell’impasto.

Il sapore assomigliava a quello del Pandoro. Almeno quello. Non so se lo sapete, ma per farlo uguale uguale ci vorrebbe un aroma che usano solo a livello commerciale che si chiama AROMA PANETTONE. Prodotto da vari marchi si deve comunque comprare on line con grande sbattimento.
Forse era la pasta ed essere troppo… tuorlosa. Al prossimo tentativo, una volta ripresa dalla delusione, aggiungerò invece di solo tuorli anche uno o due uova intere al loro posto.  Mi sono autoconvinta che sia stato quello il problema. Magari riesco. Però mi chiedo… a quelli che l’hanno fatto con la ricetta di Tamara (linkata sopra) come ha fatto a venire bene ?????

DSCF7735

Precedente Tortine speziate alle carote senza farina Successivo AMika Bons Bons al torrone: non si può tenere il biscotto in due tazze!